Psicologo Bergamo - Dott. Claudio Donadoni

I problemi della coppia e i disturbi della sfera sessuale

Alcuni motivi della crisi di coppia

La conflittualità della coppia rappresenta uno degli aspetti che più frequentemente di altri la portano nello studio dello psicologo. Tale conflittualità pur essendo a volte focalizzata su qualche singolo evento, in realtà rappresenta l’espressione di una esperienza complessiva di un disagio che si sta manifestando nella relazione di coppia.

La crisi nella coppia si manifesta nel momento in cui questo disagio, che si protrae nel tempo, ad un certo momento appare come senza via d’ uscita: la coppia si sente bloccata, ognuno rimane sulle proprie posizioni e si avverte il rischio di una rottura traumatica e irreparabile.

Alcune caratteristiche della crisi di coppia sono pertanto rappresentate da un malessere che dura nel tempo rispetto al quale risultano vani i tentativi della coppia di porvi un rimedio, anzi, ogni tentativo fatto sembra tradursi ogni volta in un maggiore aggravamento della loro situazione.

A volte invece la crisi scoppia all’improvviso: sono queste le situazioni in cui, paradossalmente, la coppia non è stata mai investita da una reale conflittualità, da rivendicazioni dell’uno sull’altra.

Per molto tempo entrambi i membri della coppa è come se avessero vissuto cercando di far funzionare al massimo la relazione, soffocando ogni disagio, ogni frustrazione e contrarietà. Questo può succedere quando nella relazione di coppia ognuno tende a compiacere l’altro, rinunciando così ad esprimere la propria diversità, il proprio punto di vista, per il timore che l’emergere di un conflitto possa portare alla fine della relazione di coppia, oppure perché il bisogno di sentirsi accettato e riconosciuto supera, per un certo periodo, il bisogno di esprimere se stessi e di sentirsi liberi di essere ciò che si è, anche nella coppia.

A volte anche una scarsa autostima di uno dei due può portare ad una accettazione incondizionata di ciò che l’altro dice, fa, propone, ecc...

Quando l’accumulo interiore complessivo di questa insoddisfazione arriva ad un certo livello, la crisi può irrompere in forme anche drammatiche, brusche, dove tutto sembra irrimediabilmente perduto.

Un altro motivo delle crisi di coppia, soprattutto di coppie in giovane età, può essere legato ad una disparità iniziale nei livelli di maturazione fra i due componenti della coppia. Quando con il procedere degli anni il gap maturativo si va a colmare in uno dei due membri, si può determinare allora una crisi di coppia dovuta alla necessità di ristabilire dei nuovi equilibri dati dal cambiamento verificatosi in particolare nel membro della coppia che era rimasto più indietro.

Eventi che determinano un impatto emotivo importante all’interno della coppia (maternità, innamoramento extraconiugale, un importante cambiamento - positivo o negativo - a livello professionale, il lutto per la perdita di una persona affettivamente molto significativa, ecc...) può improvvisamente generare una rottura degli equilibri precedenti e conseguente mente la necessità di riequilibrio a volte faticoso ma che può anche apparire come non più possibile.

La mancanza di una apertura della coppia verso l’esterno, rappresentato dal mondo delle amicizie, dalle relazioni di parentela, dal mondo dei colleghi e compagni di lavoro, ecc. determina una coppia che si chiude al proprio interno, rendendo così asfittica la relazione di coppia, impedendo così che le naturali contrarietà, i conflitti e le posizioni diversificate sui diversi aspetti della vita non abbiano modo di stemperarsi attraverso il confronto con altre persone al di fuori della coppia.

In questo modo la relazione si impoverisce, la comunicazione nella coppia si inaridisce con il rischio di trasformarsi in un involucro sempre più vuoto e sempre più a rischio di rottura.

Al contrario la possibilità di “socializzare” all’esterno punti di vista, difficoltà, ma anche punti di forza presenti nella coppia ne farà un sistema vivo, che si arricchisce con gli stimoli esterni e resistente all’usura della monotonia della coppia.

In molti casi la conflittualità o i disturbi della relazione di coppia possono manifestarsi anche attraverso vie più sotterranee; ad esempio possono essere espresse dal tradimento del partner, o da alcune difficoltà che si manifestano in un’area particolarmente critica ed importante della coppia, quella della sessualità.

A volte l’esperienza dell’intimità nella coppia viene confusa con l’intimità sessuale, e frequentemente si ricerca l’esperienza sessuale per surrogare la mancanza di una vera e propria esperienza di intimità emotiva e affettiva.

L’intimità affettiva riguarda il legame affettivo costituito da attenzioni reciproche, responsabilità, fiducia, e soprattutto dalla possibilità di comunicare profondamente i propri sentimenti, le emozioni, i propri pensieri sentendo di potersi affidare in modo libero al proprio partner, attraverso uno scambio reciproco di ciò che accade nel proprio mondo interno.

L’intimità affettiva è un po’ la premessa, la base sulla quale costruire una vera intimità e complicità sessuale.

L’intimità sessuale rappresenta infatti la capacità di aprirsi all’altro attraverso il proprio corpo, attraverso la sessualità per “dialogare”, “giocare”, sperimentarsi in forme sempre nuove. Questa possibilità che alcune persone realizzano di farsi conoscere profondamente dall’altro e in forma reciproca permette loro di sperimentare esperienze sessuali profonde.

Nei casi in cui l’equilibrio fra intimità affettiva e sessuale non venga raggiunto, o solo parzialmente potranno allora manifestarsi disagi e difficoltà anche nella sfera della sessualità.

In altre parole i sentimenti o le difficoltà emotive di uno o di entrambi i partner, o la loro interazione, influenzano la qualità della loro intimità affettiva, che a sua volta si riverbera sul funzionamento sessuale.

I disturbi della sessualità, che possono sorgere anche come sintomi apparentemente isolati in uno dei partner, si possono esprimere attraverso la disfunzione erettile l’eiaculazione precoce o ritardata, l’anorgasmia, il vaginismo, la dispareunia, o con importanti cali del desiderio.

La consulenza Sessuologica svolta in modo appropriato può favorire nella coppia una maggior comunicazione ed un ascolto dei reciproci bisogni relazionali ed affettivi, delle reciproche aspettative; aiuta a trasformare in un problema relazionale – di coppia – un disturbo inizialmente insorto in uno dei due partner, può far risaltare lo stile comunicativo di ognuno dei due, come può condurre i membri della coppia a risalire alle radici individuali e familiari delle loro modalità relazionali.