Dott. Claudio Donadoni - Psicologo Bergamo

Lo studio

Il lavoro dello psicologo e dello psicoterapeuta si è arricchito nel tempo con modalità di ascolto e di cura psicoterapeutica sempre più diversificate ed aggiornate.

Questo continuo aggiornamento ci consente oggi di poter rispondere alle nuove necessità cliniche dei pazienti e di sostenerli nel raggiungere i loro obiettivi di cambiamento.

Nel mio studio possono essere effettuate:

I principali ambiti di intervento dello Studio

Da molti anni lavoro con persone che esprimono il loro disagio e la loro sofferenza psicologica in modi diversi. Durante i colloqui con loro, mi descrivono queste difficoltà come dovute alla comparsa di sintomi psicologici (ansia, stress, depressione, fobie, attacchi di panico, pensieri ossessivi, ecc.), o causate dalla presenza di comportamenti che sfuggono alle loro possibilità di controllo (impulsività, dipendenze da gioco, ecc.).

In altri casi invece mi hanno manifestato un disagio “esistenziale” più indefinito, o stati di sofferenza e di difficoltà legati a specifiche relazioni: la relazione con se stessi (mancanza o scarsa autostima), la relazione con il proprio corpo o con aspetti specifici della propria corporeità; le difficoltà di relazione col partner, con i figli, con i propri genitori, con i colleghi di lavoro, ma anche con l’ambiente sociale nel suo insieme, ecc.

Queste persone le ho incontrate – oltre che nel mio Studio privato – durante il mio lungo percorso Professionale come psicologo e psicoterapeuta nei Servizi Psicologici e Psichiatrici delle nostre strutture Sanitarie: nei Reparti ospedalieri, nei Centri diurni, nelle Comunità terapeutiche e negli Ambulatori... Grazie a loro ho potuto accrescere il mio senso di umanità, le mie capacità di accoglimento e di identificazione con la loro sofferenza o di ritrovarla in me quando per loro era troppo difficile accostarla.

La professione dello psicologo e dello psicoanalista parte proprio da queste premesse: sapere avvicinare la sofferenza dell’altro e potervi sostare insieme a lui, premessa indispensabile per poterla piano piano elaborare, trasformare, darle un senso, renderla intelligibile nei suoi significati più profondi, collegarla alla rete delle sue relazioni più importanti e porre così le basi per dei cambiamenti significativi ed una crescita della persona.

Le aspettative dei pazienti

Psicologo Bergamo - Studio Dott. Claudio Donadoni

Rispetto a questi stati di difficoltà e di sofferenza a volte la richiesta allo psicologo viene così espressa: “vorrei tornare come prima, quando non avevo questa depressione, quest’ ansia, ecc...” oppure: “spero che lei mi risolva questo problema...”.

Chi arriva nello studio di uno psicologo psicoterapeuta, a volte si immagina o si aspetta che i loro sintomi, le loro difficoltà, vengano risolte un po’ come fa il chirurgo quando toglie o “aggiusta” la parte malata, lasciando inalterato il resto della persona. E’ naturale che le aspettative delle persone a volte assomiglino un po’ a queste.

Il primo approccio con loro è allora quello di aiutarle a vedere, ad esempio, che il “tornare come prima di...” vorrebbe dire rimettersi in quelle condizioni psichiche e relazionali che hanno prodotto i loro sintomi, il loro disagio, e che dunque una realistica possibilità di miglioramento forse è quella di provare ad andare avanti, cercando con l’aiuto dello psicologo un cambiamento della loro situazione esistenziale.

Lo psicologo formato con la psicoanalisi affronta la sofferenza psichica in una forma che lo differenzia dalle altre psicoterapie.

Questa specifica particolarità della psicoanalisi è data dal considerare i sintomi manifestati dai pazienti (depressione, ansia, fobie, ossessioni, e tanti altri), o le loro difficoltà relazionali, non tanto (o non solo) come “Il problema” del paziente da eliminare, ma come una importante spia di un malessere complessivo, profondo, della persona nelle sue relazioni con se stesso, e con gli Altri significativi del suo mondo di vita. I sintomi, come ben si sa, quando sono eliminati o scompaiono “da una parte”, è facile che emergano “da un’altra parte”, se non cerchiamo di risolvere la problematica di fondo che li alimenta.

Curare i sintomi o le persone?

Fermarsi alla cura del sintomo, dal punto di vista della psicoanalisi, sarebbe dunque un grave errore, perché lascerebbe inalterato quel malessere di fondo che è ciò che invece deve essere recuperato per far evolvere la persona verso equilibri complessivi più accettabili, determinando così la scomparsa dei sintomi.

Per come si è definita nel tempo la cura psicoanalitica, essa possiede le capacità di una cura globale dell’essere umano, non si ferma ai sintomi ma propone al paziente un viaggio di scoperta verso le radici della sua sofferenza, radici personali, ma che spesso si allargano alla sua famiglia ed al suo ambiente di vita.

Le motivazioni e la fiducia nella cura psicoanalitica

Come in ogni terapia e per ogni obiettivo che si desidera conseguire nella vita, la motivazione del paziente e la fiducia nello psicologo terapeuta da lui scelto rappresentano alcuni degli aspetti fondamentali necessari per poter raggiungere i progressi auspicati.

Ma, come è comprensibile, anche in questo caso non sempre le persone arrivano dallo psicologo con questi stati d’animo già formati dentro di loro; d’altronde, nessuno psicologo o psicoanalista li richiederebbe a priori: la fiducia potrà formarsi man mano le persone, avviandosi e proseguendo nel rapporto psicoterapeutico, potranno constatare e sentire che l’esperienza di quel rapporto li sta aiutando, è loro utile.

Certamente una certa dose di fiducia ed una motivazione orientata nel giusto senso appare necessaria per poter iniziare.

Un lavoro preliminare dello psicologo con il paziente sarà dunque volto a costruire insieme questi presupposti di base e per riorientare le sue aspettative basate su obiettivi realistici, condivisi, e che possono essere ottenuti attraverso una reciproca collaborazione.